Che cos’è il Coaching

Il coaching è una relazione d’apprendimento e di crescita che aiuta le persone ad assumere il controllo e la responsabilità del proprio sviluppo, a liberare il proprio potenziale e raggiungere gli obiettivi desiderati.

Il compito del coach è creare una relazione con il coachee (colui che viene guidato dal coach) per allenarlo nello sviluppo delle sue competenze, per massimizzare il suo potenziale e raggiungere risultati concreti.

Intuizioni, apprendimento e cambiamento sono i tre elementi chiave che facilitano la relazione di coaching. È un lavoro concorde fatto di responsabilità da entrambe le parti:

  • Dalla parte del coach è dedicare tempo, ascoltare, stimolare, dare feedback, sostenere, non proporre le mie soluzioni;
  • Dalla parte del coachee è impegnarsi e responsabilizzassi in prima persona.



Il coaching è allenamento, basato sull’azione, sul fare, sul provare, sull’esperienza. L’azione trasforma le competenze in performance.
ciclo kolbIl ciclo di Kolb dell’Action Learning è al centro della metodologia del coaching.

Infatti, è riferendosi a impegni e obiettivi futuri che si creano strategie e tattiche, rivedendo ciò che è stato fatto, imparando dall’esperienza e integrandola nel presente e nel futuro.

Che cosa accade durante un percorso di Coaching?

Negli incontri di coaching si scelgono sfide e obiettivi di lavoro o della vita personale e si approfondisce cosa è stato già fatto e cosa potrebbe essere fatto diversamente per ottenere un risultato superiore.

Il compito del Coach è far emergere, attraverso domande potenti, la piena consapevolezza del coachee e spostare il suo focus da gli aspetti negativi a quelli positivi della realtà.

johariIn un percorso di coaching si apre una finestra sul proprio Io, le porte della conoscenza e della responsabilità.

Lavorare con un coach permette di entrare a contatto con la parte nascosta di noi stessi e con la nostra zona cieca: luogo dove si rinchiudono le nostre insicurezze, dove prendono vita i meccanismi di difesa verso l’esterno.

Il Coach è l’occhio esterno che con una lente pulita offre un punto di vista esterno – detto FEEDBACK – per poter crescere e migliorare.

Il feedback, strumento base del coaching, ha come obiettivo quello di aiutare il coachee nel prendere coscienza dei propri punti di forza e delle aree di sviluppo.


Raggiungere questo traguardo non è facile e chiede al coachee di aprire la mente e avere maggior consapevolezza delle proprie aree di sviluppo di mettersi in gioco e di apertura personale per poter scoprire qualcosa di nuovo anche su se stessi.

Il feedback

Il feedback si basa su ciò che il coach osserva durante la sessione e quindi è centrato su comportamenti e interazioni specifiche. È proprio dalla qualità del feedback che si vede la capacità del coach di collegare alcune osservazioni o sensazioni per formulare domande che alzino il livello di consapevolezza del coachee e lo spingano a cambiare.

Il feedback non giudica la persona, ma i comportamenti attraverso esempi concreti, sia sui comportamenti che funzionano bene e vanno replicati (punti di forza) che sulle aree da migliorare.

Il Coach, in qualità di supporto, sfida il coache a sviluppare nuove competenze e comportamenti volti a cambiare atteggiamenti che si rilevano essere limitanti, in questo modo il coachee esce dalla zona di comfort e assume la responsabilità delle sue scelte e sperimenta nuove possibilità.

Il processo di coaching è finalizzato a raggiungere una specifica performance entro un determinato periodo di tempo e attraverso un piano di azione concordato con il coachee. Il lavoro del Coach è quindi orientato sul risultato più che sul problema.

Il coaching è un percorso stimolante nel raggiungere l’eccellenza attraverso una serie di test progressivi, occasioni di feedback e di stimoli per migliorare.

L’essenza del coaching sta nell’aumentare consapevolezza e responsabilità“, John Whitmore.